La frase sul muro (cicerone)

Un uomo passeggia per la strada alle tre di notte.

brillo e con una bottiglia di vino in mano,  si ferma davanti a un muro con una scritta sopra,  lo fissa per un po’ e poi inizia a parlare

Cicerone non credo che tu abbia ragione, non posso essere artefice del mio destino se un destino io non ho. e se è destino è destino e sono destinato ad  esserlo. direi più artefice delle mie possibilità tu intendi, nel senso che le posso fruttare al meglio, questo intendi per destino o il destino che mi porta sempre allo stesso posto nonostante le mie scelte giuste?

Cosa intendi quando citi il  destino che per te non esiste ma lo chiami per nome.

Questo che stiamo vivendo è destino ho la somma delle mie scelte?

Mica ho scelto di essere nato io, sono venuto al mondo e basta.

che grandi scelte ho? Se quella fondamentale è dettata da un destino, che per te non esiste.

cicerone! Le mie scelte non servono a nulla perché ho poco potere, tu ne avevi? Non ricordo?

Ah si, eri una delle figure più rilevanti dell’antica Roma, scrittore, filosofo…

Tu si che avevi potere e potevi essere artefice del tuo destino.

Ma guardami a me un povero disoccupato, con due figli, pagavo 800 euro di affitto al mese, ne guadagnavo mille. Non ho mai avuto diritto a scegliere io.

sai cicero’ scusa la confidenza ma ormai per me sei un amico, te e il vino mi siete rimasti.

Mia moglie se n’è andata

Ha fatto bene! almeno dalla madre un tetto per le bambine e per lei c’è l’ha.

Io invece dormo sotto le stelle…

Che ne sai te di dormirei sotto le stelle,  tu vivevi dentro palazzi, eri padrone del tuo destino!… 

( beve un altro goccio di vino)

E mo non c’è stai più e io, che non so padrone di niente, sono vivo, questo è il destino io stasera dovevo leggere su questo muro la tua frase

“Ognuno è artefice del proprio destino” cicerone.

Hai capito? Hai capito e alla fine non hai capito niente.

Brindo alla tua cicero’ e alla stronzata che hai detto e che riecheggia nel l’eternità.

Con tutto rispetto, mi faccio l’ultimo goccetto e me ne vo.

Fine

Fransisca Garofolo

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2 risposte a "La frase sul muro (cicerone)"

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  1. Basta leggere il libro “Catilina – Ritratto di un uomo in rivolta” di Massimo Fini, per vedere come Cicerone viene ridimensionato 🙂

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